web marketing per professionisti consulenti start up e piccole imprese

Web Marketing per Professionisti, Start Up e Piccole Imprese: Come ottenere risultati?

Web Marketing per Professionisti, Piccole Imprese, Start Up… ma serve davvero? Che cosa bisogna sapere e fare per ottenere risultati?

Chiariamo anzitutto alcuni elementi…

Se sei un Libero Professionista, un Consulente, stai lanciando la tua Start Up o guidi una Piccola Impresa fai parte di una di quelle categorie che difficilmente è in grado di acquisire nuovi clienti facendo, ad esempio, chiamate telefoniche a freddo. Perché? Perché non le sopporti quando le ricevi, non sai come farle per ottenere risultati e, soprattutto, non le vuoi fare.

Probabilmente non sei convinto neanche dell’e-mail marketing. Perché? Perché ti infastidisce ricevere mail da persone cui non hai mai concesso il permesso di farlo, non ami che qualcuno invada la tua casella di posta, sei convinto che la maggior parte delle persone le cancellino o non le leggano e, soprattutto, è probabile che tu non sappia come fare un e-mail marketing vincente.

Potresti essere tra quelli cui piacerebbe fare uno spot televisivo ma non hai l’elevato budget che servirebbe per realizzarlo… per non parlare di quanto ti servirebbe per renderti minimamente visibile.

Forse hai anche provato o conosci qualcuno che ha speso un sacco di soldi per fare campagne pubblicitarie tramite Google AdWords e Facebook Ads senza ottenere neanche un nuovo contatto.

Detto ciò, tu hai bisogno di nuovi clienti e probabilmente non hai grandi budget a disposizione… cosa puoi fare? Quali soluzioni hai a disposizione?

Posto che dovresti avere almeno chiara una tua strategia di marketing, uno degli strumenti del Web Marketing per Professionisti, Consulenti, Start Up e Piccole Imprese che meglio coniugano la necessità di trovare nuovi clienti spendendo il meno possibile, è certamente l’Inbound marketing.

 

L’Inbound marketing può fare al caso tuo anche perché ti permette di essere trovato dai potenziali clienti in modo più naturale, rispetto all’aggressività ad esempio di un banner pubblicitario che compare sul lato destro del computer…

Per farti ragionare sull’Inbound marketing ti propongo due semplici domande: Chi pensi sarebbe più propenso ad acquistare una casa? Una persona che ha ricevuto un messaggio pubblicitario tipo “compra questa casa!” oppure una persona che ha cercato e trovato la casa per proprio conto?

Sappiamo entrambi qual è la risposta giusta.

Questo accade in ogni ambito, moltissime analisi dimostrano chiaramente che le persone che scelgono di entrare in contatto e interagire spontaneamente con un’azienda, un professionista, un consulente o una piccola impresa, sono più propense ad acquistare i prodotti o a usufruire dei servizi offerti da quegli attori.

Se pensi che quanto ho scritto sin qui sia plausibile e che l’Inbound marketing possa aiutarti a trovare nuovi clienti, ti segnalo 4 elementi a costo (quasi zero) di cui un’efficace strategia di Inbound Marketing ha bisogno:

  1. SEO

La SEO (search engine optimization) è il processo di indicizzazione e ottimizzazione dei contenuti del tuo sito web/blog ed è utile a farti ottenere posizionamenti organici nelle prime pagine dei risultati dei motori di ricerca.

Avere un sito web o ancor meglio un Blog di qualità e con contenuti ottimizzati SEO può permetterti di essere identificato correttamente da Google. Se questo accade, puoi essere trovato “gratuitamente” da tutti i tuoi potenziali clienti che effettuano una specifica ricerca.

La SEO è un elemento fondamentale perché se i potenziali clienti non ti trovano… si rivolgeranno ad altri.

Quando si parla di SEO, si citano cose come parole chiave, tags, meta descrizioni, link-building… e tutto questo per te potrebbe già essere eccessivo. In effetti, tutto questo può apparire molto complicato.

Di conseguenza, su cosa conviene concentrarsi?

Inizia identificando e utilizzando le parole chiave più importanti per il tuo potenziale cliente e per i tuoi prodotti/servizi/soluzioni/realizzazioni. Per arrivare sino a te, il tuo potenziale cliente cosa dovrebbe scrivere sulla barra di ricerca di Google?

Bada bene, io sono un imprenditore che trova clienti con l’Inbound marketing, non sono certo un guru della SEO. Ti dico questo solo perché puoi trovare una valanga di risorse gratuite online per documentarti su quest’aspetto e migliorare i posizionamenti del tuo sito web o del tuo blog.

  1. Content Marketing

Se tu avessi ospiti a cena, vorresti servir loro un ottimo cocktail, giusto? Lo stesso vale per i visitatori del tuo sito o del tuo Blog. Ora che li hai accolti grazie alla SEO è necessario fornire loro qualcosa da bere, in altre parole, dei contenuti interessanti.

Chi si occupa di web marketing pensa che i contenuti siano l’unica componente importante per il successo di una strategia di Inbound marketing. La verità è che non è certamente l’unico aspetto, ma è sicuramente un aspetto molto critico.

Senza contenuti interessanti e utili non vi è alcuna possibilità di convertire un visitatore in un contatto o in un acquirente. Il contenuto può essere offerto in molteplici forme ma di base, deve avere l’obiettivo di aiutare il visitatore a rispondere ad una domanda o risolvere un problema.

La chiave del content marketing è che il contenuto riesca a emergere e distinguersi dalla massa delle informazioni che circolano sul web. Il contenuto deve quindi essere notevole per farsi apprezzare.

Non è quindi sufficiente produrre solo contenuti, il tuo contenuto deve informare, stimolare o intrattenere il visitatore. Sta accadendo per te in questo momento?

Il miglior veicolo per comunicare contenuti di valore è certamente un blog. Un blog di qualità è uno dei modi più efficaci per trovare nuovi clienti e far crescere un business. I contenuti possono aiutarti ad attirare nuovi visitatori, far tornare vecchi visitatori e convincere i contatti più caldi ad acquistare da te o ad usufruire dei tuoi servizi.

Un blog è un luogo di ritrovo dove puoi tenere informati i tuoi potenziali clienti e mostrar loro la tua competenza o la tua esperienza. Puoi dimostrare di essere tra i migliori, un vero leader del tuo settore o, ancor meglio un’autorità.

Questo Blog ad esempio, aiuta me a rappresentarti proprio quest’ultimo elemento. Ci sei? Personalmente, fornisco contenuti interessanti ai miei potenziali clienti anche attraverso Linkedin Pulse e Impresa In Corso

Puoi anche creare guide, e-book e altri contenuti scaricabili: Questo ti aiuterà a “nutrire” i tuoi contatti e quando saranno pronti per acquistare prodotti/servizi/soluzioni come quelle che tu proponi, saranno certamente disponibili a valutarti con molta attenzione, oppure, ti avranno già messo in cima alle loro preferenze.

Puoi raccogliere testimonianze dei tuoi clienti o mostrare casi di studio interessanti attraverso un Blog o un sito. Questo farà aumentare il livello di fiducia nei tuoi confronti.

Considera comunque che, un Blog non ha costi ma devi pubblicare contenuti di qualità regolarmente.

  1. Social Media

Dopo che ti sei posizionato grazie alla SEO e hai creato contenuti interessanti sul tuo sito o sul tuo blog, puoi sdraiarti, rilassarti e aspettare che i clienti si precipitino da te?

Diciamo che te lo auguro ma è più probabile che tu debba ancora comunicare, promuovere e condividere tutto quello che hai creato attraverso i “giusti”social media. Quindi, come vedi, la creazione del contenuto è solo un pezzo del puzzle. I social devono entrare in gioco per garantirti che i tuoi contenuti raggiungano le persone interessate.

Questo è Inbound marketing, perché solo le persone che sono interessate ai tuoi contenuti ti seguiranno. I social quindi devono aiutarti a generare traffico organico se non disponi di budget e se non sei ancora ben posizionato sui motori di ricerca.

Ti dico una cosa…. che tu ci creda o meno.. tutti i tuoi potenziali clienti sono sui social media…

Taluni su Facebook, altri su Twitter, LinkedIn, You Tube, Instagram o, molto più probabilmente, sono su più canali social.

Determinare quali piattaforme sono più rilevanti e utilizzate dal tuo potenziale cliente è quindi fondamentale perché da questo dipenderanno anche la tua presenza e il tuo impegno su tali social. Quello che posso garantirti, è che molti dei tuoi potenziali clienti stanno già spendendo una parte significativa del loro tempo sui social.

Se sei un Professionista, un Consulente, uno Startupper o guidi una Piccola Impresa non devi quindi passare del tempo sui social per puro “cazzeggio” né per avere una deludente fan page su facebook su cui posti ogni 6 mesi…

I social possono essere per te veicolo di promozione di contenuti a costo zero e, quando individui contenuti che sono particolarmente apprezzati dal tuo target di riferimento, allora potresti anche decidere di investire qualche euro per dare a quelle informazioni ancor più rilevanza e risonanza attraverso i “giusti” social. Tutto chiaro?

  1. Landing Pages

Parliamo della pagina di destinazione, cioè della pagina (o delle pagine) dove dovrebbe arrivare il tuo potenziale cliente per essere “catturato”. Questo e l’ultimo ma non meno importante elemento della tua strategia di web marketing.

Che si tratti di una pagina dedicata a un prodotto, a un servizio, che porti a compilare un form dati, a scaricare un contenuto o ad acquistare un prodotto/servizio, è necessario che questa sia una pagina costruita in modo impeccabile. Se così non è, potresti compromettere tutto il lavoro fatto nei 3 passaggi precedenti.

Questi alcuni fattori chiave di cui tener conto:

  • Pertinenza

È necessario che la pagina di destinazione abbia assoluta pertinenza con la motivazione per la quale è stata richiesta al potenziale cliente di decidere di visitarla (call-to-action).

Per farla semplice, cosa penseresti se scrivendo su Google “torte di compleanno” e cliccando su un link che ti appare come “Le migliori torte di compleanno”, ti ritrovassi su una pagina di destinazione che vende panettoni?

Nel semplificare sono stato comunque chiaro?

  • Focus

Qual è l’obiettivo della tua landing page?

E’ “iscriviti alla newsletter” oppure “Scarica questo e-book gratuito” oppure “Lascia qui i tuoi dati e sarai ricontattato”?

Ogni pagina di destinazione deve avere un unico obiettivo. Evita quindi, se non strettamente necessario o utile, di mettere dentro una landing page eventuali link ad altre pagine o offrire più possibilità di “uscita”. Devi portare il cliente a fare un’unica azione, quella che tu desideri e quella che può essere maggiormente utile per lui.

  • Layout

La struttura della landing page è importante perché deve guidare il visitatore sino all’obiettivo e per riuscirci deve tenerlo impegnato. L’utilizzo di video o immagini aiuta certamente, così come le testimonianze reali, perché generano fiducia.

Come capire se una landing page è efficace?

Semplice, lo è se converte, in altre parole, se ottiene il risultato desiderato. Quindi devi testare, modificare, testare, modificare, testare, fino a che il tasso di conversione non è soddisfacente.

Allora niente pubblicità? Niente facebook ads o google adwords? Niente sino a che il tuo sito web/blog non soddisfa i primi 4 elementi. Poi…

Tecnicamente, la ricerca di visitatori a pagamento può far parte di una buona strategia di web marketing ma bisognerebbe anche qui partire da quello che può produrre migliori risultati, cioè l’utilizzo di strumenti in grado di intercettare il tuo cliente target.

Gli annunci legati alla rete di ricerca di Google sono certamente tra questi, perché le ricerche effettuate attraverso una determinata frase (parole chiave) determinano un intento.

Con i risultati inerenti la ricerca a pagamento, sei in grado di ottenere dei buoni o i migliori posizionamenti facendo offerte su parole chiave specifiche per intercettare visitatori qualificati (i tuoi potenziali clienti).

Ovviamente, hai il controllo sul budget che metti a disposizione, puoi mettere in pausa i tuoi annunci durante i periodi irrilevanti, puoi facilmente misurare il ROI delle tue campagne e l’elenco potrebbe continuare…

Così come può essere efficace Facebook Ads effettuando campagne su un determinato tipo di professioni o di interessi.

In ambedue i casi, per ottenere risultati dalla tua strategia di web marketing, devi far oggi uso di un ulteriore elemento che viene definito “Remarketing”.

Il Remarketing è una sorta di stalker 🙂 del navigatore web, cioè una volta che hai visitato una pagina cliccando su un annuncio a pagamento, continuerai a essere perseguitato da quello stesso annuncio. Hai presente? Ti è mai capitato?

Perché usare il Remarketing? Perché l’obiettivo è far tornare più volte il tuo potenziale cliente su una determinata pagina.

Per quale motivo? Quali sono i benefici?

Il motivo principale è che sono pochissimi quelli che “agiscono” alla prima visita. Che si tratti di scaricare qualcosa, di acquistare o di lasciare dei dati, spesso per ottenere questo risultato serve far tornare il visitatore più volte sulla stessa pagina. Ci sei?

Il Remarketing quindi, segue in giro per il web il tuo potenziale cliente, riproponendogli lo stesso (o simile) annuncio per cercare di farlo tornare sulla pagina che desideri.

Poiché è un ulteriore costo, come si può fare remarketing in modo efficace?

E’ sconsigliabile impostare campagne di remarketing per inseguire chiunque abbia visitato genericamente il tuo sito. Molto meglio mostrare un annuncio specifico solo ai visitatori che sono già stati su una determinata pagina (post di un blog o landing page ad esempio), per riportarli sulla stessa pagina e indurli all’azione o per portarli ad esempio su una pagina che propone un prodotto/servizio che ha attinenza con la visita precedente. Ad esempio su una landing page che propone la soluzione ad una problematica di cui avevi parlato in un post del tuo blog.

Ottimo, andiamo alle conclusioni…

Abbiamo detto che dovresti avere una tua strategia di marketing di cui il web marketing è una delle componenti.

Abbiamo chiarito perchè uno degli strumenti del Web Marketing per Professionisti, Consulenti, Start Up e Piccole Imprese che meglio coniuga la necessità di trovare nuovi clienti spendendo il meno possibile, è l’Inbound marketing.

Hai chiaro che con gli annunci a pagamento, puoi ottenere un posizionamento “forzato” piuttosto che apparire organicamente.

Dovresti quindi pagare anche se potresti apparire organicamente? La risposta giusta è: Mai pagare se e quando puoi ottenere dei buoni posizionamenti organicamente.

Inoltre, se paghi, devi aver ben chiaro che il visitatore deve “atterrare” comunque su un contenuto molto interessante o su una landing page efficace, altrimenti spendi solo soldi inutilmente…

Di converso, sulla SEO, devi sempre considerare che:

  • Hai molto meno controllo su quando e come appari nella pagina dei risultati di ricerca;
  • Un piccolo cambiamento degli algoritmi del motore di ricerca può penalizzare in qualsiasi momento il tuo posizionamento organico;
  • Ottenere risultati spesso richiede (molto) tempo e non hai mai certezze assolute sul mantenimento delle posizioni acquisite.

Morale della favola?

Se sei un Professionista, un Consulente, uno Startupper o guidi una Piccola Impresa, cerca sempre e anzitutto un posizionamento organico attraverso i 4 elementi sopradescritti e solo dove questo non fosse sufficiente o nel caso in cui ti serva celerità (es. il lancio di un nuovo prodotto/servizio) ricorri agli strumenti a pagamento.

Che cosa fa quindi sempre e comunque la differenza? Semplice, il livello di interesse che suscitano i tuoi contenuti e l’efficacia delle tue landing pages.

Ok, tutto chiaro, ma non sai da dove iniziare? Semplice 😉 clicca qui >>

Fabrizio Diluca

Fabrizio Diluca Linkedin  Fabrizio Diluca Twitter  facebook-fabrizio-diluca

 

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2 commenti

  1. Sono un libero professionista che ha fatto vari tentativi sul web marketing e tutti finiti male. Leggendo l’articolo ammetto però che non ho mai seguito i passaggi da lei indicati e alcuni non li ho nemmeno mai valutati.
    Scrivo però questo commento perchè sono arrivato a scoprire questo blog proprio grazie all’aver trovato un “contenuto” mentre cercavo informazioni su google.
    Questo elemento, unitamente a quanto lei ha scritto (complimenti per come ha semplificato e reso chiari tutti gli aspetti) mi fa pensare che ho solo commesso errori ma che una strada senza svenarsi a livello economico esiste.
    Grazie e… le faro sapere.
    Mario

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